questo diario raccoglie una serie di racconti, esperienze, suggestioni, meditazioni sul mio lavoro di agente immobiliare, alla guida della mia piccola agenzia di provincia. Sarà una raccolta di foto, suggerimenti, idee, ricette, incentrate sulla vita nel verde, alla scoperta di alcune zone della provincia di Pisa ancora poco conosciute e apprezzate da italiani e stranieri
mercoledì 30 dicembre 2015
Fino a febbraio la festa della Toscana è dedicata al granduca Pietro Leopoldo
Pietro Leopoldo di Toscana resse il granducato dal 1765 al 1790. Figlio di Maria Teresa d'Austria e fratello di Giuseppe, arrivò a Firenze appena diciottenne dove fu posto sul trono del granducato, pur non conoscendo alcuna parola di italiano. Diversamente dai Medici, preferì la campagna alla città e rinnovò la Toscana partendo proprio dalle zone più periferiche: è ricordato infatti per le sue innumerevoli riforme, in primis la costruzione di case coloniche dalla forma e uso innovativi, le così dette appunto "leopoldine" che ancora punteggiano la campagna toscana. Oltre a ciò fu così lungimirante da abolire l'inquisizione unitamente ai molti privilegi della nobiltà e del clero e, ancora più importante, cancellò la pena di morte. Convinto sostenitore del fatto che si dovesse tornare alla terra, dando così piena libertà a chi la lavorava: ecco allora le grandi opere idrauliche, indispensabili all'irrigazione, la liberalizzazione delle esportazioni e l'esenzione delle tasse sul grano. Insomma una mente moderna ed aperta. Dopo 25 anni di regno lasciò Firenze per occupare il trono asburgico ma morì appena due anni dopo. Lasciata la Toscana senza una vera e propria guida, la nobiltà e le classi dominanti ripresero di nuovo il sopravvento e i toscani, ingenerosi, lo dimenticarono presto. (liberamente tratto dal mensile l'informatore.)
venerdì 11 dicembre 2015
un "cottage" tra Calci e Vicopisano
Da poco ho acquisito un rustico indipendente e posto su un unico livello con giardino, perfettamente recuperato...una rarità insomma! tra Calci e Vicopisano..Eccolo:
http://www.tosco-country.com/it/scheda-rustico-in-vendita-lungomonte-pisano-toscana-cqn01-immobiliare-toscocountry-125.html
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lunedì 19 ottobre 2015
Mini tassi e grandi mutui. Così cambia il potere d'acquisto
Riporto interamente un articolo uscito sul Corriere della Sera di domenica 18 ottobre e riguardante un nuovo potere di acquisto con i tassi agevolati riguardanti gli attuali mutui bancari e i prezzi del mattone, ancora in discesa, seppur "rallentata" rispetto al passato :
A parità di rata mensile oggi con un mutuo è possibile finanziarsi per una casa più grande tra il 30% e il 40% rispetto a cinque anni fa. E' la conseguenza del calo dei tassi praticati dalle banche negli ultimi mesi, soprattutto sui mutui offerti a chi dispone già della metà dei soldi necessari a comprare casa, a tassi di poco superiori al 2%. La discesa sui mutui si accompagna a valori immobiliari che, a loro volta, stanno ancora calando, anche se a ritmo minore degli scorsi anni e appaiono giunti a fine corsa.
Quel che è certo è che il mix tra mini tassi e prezzi degli immobili più equilibrati rendono questa fase, per chi deve comprare casa, la più favorevole da molti anni a questa parte.
A parità di rata mensile oggi con un mutuo è possibile finanziarsi per una casa più grande tra il 30% e il 40% rispetto a cinque anni fa. E' la conseguenza del calo dei tassi praticati dalle banche negli ultimi mesi, soprattutto sui mutui offerti a chi dispone già della metà dei soldi necessari a comprare casa, a tassi di poco superiori al 2%. La discesa sui mutui si accompagna a valori immobiliari che, a loro volta, stanno ancora calando, anche se a ritmo minore degli scorsi anni e appaiono giunti a fine corsa.
Quel che è certo è che il mix tra mini tassi e prezzi degli immobili più equilibrati rendono questa fase, per chi deve comprare casa, la più favorevole da molti anni a questa parte.
lunedì 28 settembre 2015
Cambiano le norme relative alla certificazione energetica degli edifici
Dal 1
ottobre 2015 entra in vigore il nuovo Decreto (decreto
attuativo previsto all’art 5 del D.Lgs. 63/2016, cd.
“decreto fare”)del MSE che sostituisce il DM del 26 giugno
2009 sull’APE.
Le Linee Guida
Nazionali prevedono l’introduzione di un modello unico
nazionale.
Il Decreto
Attuativo riguarda sia edifici pubblici che privati
esistenti, di nuova costruzione o sottoposti a
ristrutturazione.
Introduce la
nuova nozione di “edificio a energia quasi zero” i cui
requisiti – da aggiornare ogni 5 anni – prevedono che dal 1
gennaio 2021 tutti gli edifici nuovi o sottoposti ad
importanti ristrutturazioni dovranno essere a energia quasi
zero.
Si riassumo
schematicamente le novità:
· -Metodologia di
calcolo omogenea su tutto il territorio a cui ogni regione
dovrà adeguarsi entro 2 anni dall’entrata in vigore del
decreto;
· -Nuovi metodi
di calcolo: l’IPE dell’edificio e la conseguente classe
energetica dipenderanno da tutti i servizi presenti
nell’edificio (climatizzazione invernale ed estiva,
ventilazione, illuminazione)
· -Aumento da 7 a
10 delle classi energetiche: A4 classe più alta, G classe
più bassa
· -L’APE deve
essere redatto da un certificatore abilitato ai sensi del
Regolamento 75/2013 con l’aggiunta dell’obbligo di “effettuare
almeno un sopralluogo nell’edificio o nell’unità
immobiliare”
Rimane
invece 10 anni il termine di validità dell’APE.
In
merito alle sanzioni, il
Decreto richiama esplicitamente l’articolo 15 del D.Lgs.
192/2005:
a carico del
certificatore (multa da 700 a 4.200 euro per un APE non
corretto);
del direttore
dei lavori (multa da 1.000 a 6.000 per la mancata
presentazione dell’APE al Comune);
del
costruttore/proprietario (multa da 3.000 a 18.000 euro in
caso di mancata redazione dell’APE per edifici nuovi,
ristrutturati, messi in vendita o in affitto).
FIMAA
venerdì 25 settembre 2015
Un bel rustico sulle colline di Fucecchio
Ebbene si, ammetto che quando mi hanno chiamata i proprietari di un casale posto sulle colline di Fucecchio, sono stata in dubbio se andare o meno...erroneamente se penso a quella zona mi viene in mente il padule, la pianura di Santa Croce con i suoi puzzi e le concerie, le zone industriali e altre brutture...ebbene non potevo essere più errata nelle mie valutazioni perchè le colline che si dipanano attorno a Fucecchio sono veramente belle. Ci sono boschi immensi, olivete, casali ben recuperati, belle stradine che salgono ma non sono ripide e si percorrono bene...il rustico in questione poi è stata una bella sorpresa. Ho inoltre scoperto che lì vicino sono da poco stati inaugurati ben sette chilometri e mezzo di sentieri naturalistici nei boschi delle Cerbaie, sulle colline comprese tra Fucecchio e il suo Padule. "Questa rete di sentieri che si perde nel profondo della macchia attraversando il Bosco di Gremigna, il Bosco della Menchina e il Bosco dei Pianali (situati sulle colline tra le frazioni di Vedute, Pinete e Torre) è stata dotata di attrezzature per la ricreazione (tavolini, panchine, staccionate) e di cartellonistica didattica, con lo scopo rivalorizzare e rendere facilmente fruibile una porzione di territorio ricca di risorse paesaggistiche e naturalistiche. L’apertura di questi percorsi si inserisce in un progetto più complessivo di valorizzazione e conoscenza del territorio, progetto che nel suo sviluppo porterà al collegamento dei boschi delle Cerbaie con l’area più pregiata del Padule di Fucecchio (il cosiddetto cratere) da una parte e con la via Francigena dall’altra." (fonte FrancigenaLibrari)
Insomma, al di là dell'interessante proprietà che ho visitato, la cui descrizione è visibile quì:
http://www.tosco-country.com/it/scheda-rustico-in-vendita-altro-toscana-cqi01-immobiliare-toscocountry-5.html
vale proprio la pensa prendersi una domenica autunnale, con i suoi caldi colori e l'aria frizzantina, per farsi un giro tra queste colline!
Insomma, al di là dell'interessante proprietà che ho visitato, la cui descrizione è visibile quì:
http://www.tosco-country.com/it/scheda-rustico-in-vendita-altro-toscana-cqi01-immobiliare-toscocountry-5.html
vale proprio la pensa prendersi una domenica autunnale, con i suoi caldi colori e l'aria frizzantina, per farsi un giro tra queste colline!
lunedì 7 settembre 2015
Il Podere e la Casa Colonica
Spesso mi si chiede di definire un podere o di descrivere una tipica casa colonica toscana..nel libro "Cultura della terra in Toscana" si definisce il podere con queste semplici parole " una struttura autosufficiente per la famiglia colonica che l'abitava e lo lavorava, ed era composto da alcuni campi, talvolta da boschi e poi dalla casa colonica e dai vari annessi (aia, fienili, porcilaia ecc..) necessari alla lavorazioni agricole e costituiva il microcosmo in cui si dipanava la vita dei contadini".
All'interno del podere era presente la casa colonica, costruita utilizzando i materiali che si riusciva a reperire in zona, i mattoni per esempio in zona argillose, ma spesso era in pietra. La colonica e gli annessi rurali erano affiancati dall'aia, spesso in terra battuta, più di recente in cemento. "Nell'aia si svolgevano attività lavorative: la trebbiatura, l'allevamento di animali da corte e del maiale (...) ed inoltre si vivevano momento di vita sociale: il pranzo e il ballo di battitura".
Di solito la casa colonica si sviluppa su due livelli: al primo era presente l'abitazione contadina mentre al piano terreno c'erano le rimesse, le stalle e altri vani utili all'attività. Le stalle erano di solito poste proprio sotto la cucina, per una comodità di gestione ma anche per tenere meglio sott'occhio un capitale fondamentale per la vita economica del podere stesso.
giovedì 3 settembre 2015
Solitudo Violata, una mostra alla Certosa di Calci
Nella magnifica cornice della Certosa di Calci si sta svolgendo ormai da alcune settimane la mostra "Solitudo Violata", visitabile fino al 04 ottobre 2015. Il titolo riprende il motto presente sul portale di ingresso al monumento, in cui si legge " o beata solitudo, o sola beatitudo": la mostra infatti ripercorre il periodo storico della Grande Guerra del 15-18, testimoniando la brusca interruzione dell'amata vita solitaria dei frati certosini, visto l'uso che venne fatto del complesso monastico, trasformato in caserma, ospedale e accampamento per soldati e prigionieri di guerra. Attraverso immagini, istallazioni, video inediti, si da testimonianza di questo cambiamento e si restituisce memoria ad una parte delle vicende legate alla vita della Certosa poco conosciuta.
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